RASHEED JACK REED
ATTIRE
In Ring: Mutanda, stivaletti, knee pads, elbow pads e wrist bands neri. Occasionalmente indossa anche dei guanti a mezzo-dito da shooter neri.
Out Ring: Vario. Elegante firmato Versace per le occasioni formali, tutona da ginnastica nera per i momenti sportvi.
MOVESET
Wrestling Style: Classico BIG MAN aggressivo alla Goldberg o alla Batista. Essendo dotato di una forza fisica impressionante punta quasi esclusivamente sulle powermoves e sul brawling, esegue di tanto in tanto qualche submission molto elementare ed è raro (se non impossibile) vederlo eseguire manovre da highflier.
Standard Moves: Clothesline, Slam e Bomb in tutte le salse. Pugni e calci vari, Suplex elementari oltre al Belly2Belly e Belly2Back. One Leg Boston Crab, Camel Clutch, DDT, Spinebuster, Atomic Drop, Neck Breaker... niente di complicato insomma.
Trademark Moves:
HEAVY SHOULDER BLOCK - Shoulder Block in corsa che solitamente precede la finisher ... . Può anche essere utilizzata per fare piazza pulita nel caso venga attaccato da nemici numerosi.
Finisher(s):
BIG BANG BOOT - Big Boot devastante che può esplodere all'improvviso nel mezzo di un incontro.
HMB (HARLEM MASSIVE BOMB): (
http://www.yucubetoo.com/moves/hinotama_bomb.wmv )
BACKGROUND
Rasheed Jack Reed è un lottatore afroamericano originario di Atlanta.
La sua infanzia viene vissuta nel peggior modo possibile, ovvero emarginato ed evitato per via del suo colore della pelle. Dopo un adolescenza passata nel mondo della micro-criminalità americana, Rasheed decide di mettere la testa a posto e si arruola: in breve diventa uno dei marines più decorati dell'intero corpo. E' proprio sotto le armi che Rasheed scopre la passione per la lotta, che sia shoot o greco-romana poco importa. La scarsa considerazione che lo stato americano (rappresentetato dai suoi generali) ha della popolazione afroamericana porta Rasheed a lasciare l'esercito e a trasferirsi a New York nella speranza di fare successo e di vivere il "sogno americano". Quando si rende conto che il "sogno" altro non è che un incubo per la gente come lui, Rasheed decide di tornare a guadagnarsi da vivere nel modo migliore che ha conosciuto: lottando. Entra in un circuito di street fighter e, grazie al suo strapotere fisico, infila una serie di vittorie che, se aggiunta a quella ottenuta sotto le armi, ottiene un risultato di 180 vittorie consecutive. "3 in più di Goldberg" come ama ricordare ai suoi avversari. La sconfitta arrivò improvvisa in uno scantinato di Chicago, e i pochi spettatori presenti dissero che oltretutto fu "clamorosa"; uscendo da quello scantinato, Reed iniziò a portarsi sempre appresso un reietto di nome Strasczynsky (spettatore o lottatore?) che divenne il suo compagno di tag team nonostante quest'ultimo non abbia mai veramente preso parte ad un incontro del "carroarmato" afroamericano.